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Ex Studenti

Giacomo Fodaroni Interior Designer

Giacomo Fodaroni, nato a Città di Castello in provincia di Perugia il 10 marzo del 1992, è un Interior Designer.

Dal padre, artigiano affermato della zona, gli viene trasmessa fin da piccolo la passione del creare.

Intrapresi gli studi all’istituto tecnico superiore Ippolito Salviani prosegue poi la sua passione all’Istituto Italiano Design specializzandosi in Interior Design.

Conclusi gli studi, dopo uno stage, ha iniziato a lavorare in una nota e affermata azienda della sua città dove ricopre tutt’ora il ruolo di Designer progettista per gli spazi dei punti vendita, occupandosi anche del packaging d’oggetti e strutture POP di ogni materiale.

Giulia Ceccherini Fashion Designer

Diplomata al corso di Fashion Design nel 2012, ho iniziato a lavorare per Intimissimi nel novembre del 2013.

Fin da subito ho trovato interessante interfacciarmi sia con l’azienda che con la clientela, scoprendo ogni giorno che il contatto con il pubblico è fondamentale per comprendere l’andamento di un marchio e quanto ogni collezione incontri o meno i gusti del pubblico.

Gli aspetti più importanti che hanno contribuito alla mia formazione sono stati i seguenti: l’attenzione al dettaglio nell’esposizione del prodotto, la narrazione dello stesso affinché potesse essere apprezzato dalla cliente nel tempo limitato di un acquisto fugace, l’evento internazionale di “Intimissimi on Ice” all’interno del quale viene presentata ogni anno la nuova collezione.

Negli anni con Intimissimi ho saputo farmi apprezzare per le mie competenze e la mia professionalità, senza dimenticare la cura della clientela: queste qualità mi hanno permesso di essere individuata come persona di fiducia per dare nuova linfa ad un marchio molto importante come Falconeri, purtroppo poco valorizzato nell’aretino.

Qui ho potuto formarmi nella conoscenza dei filati e dei macchinari utilizzati per la finitura del prodotto: questo ha sicuramente ampliato le mie competenze ed ha consolidato il mio ruolo all’interno del punto vendita.

Contemporaneamente al mio percorso lavorativo, ho intrapreso l’avventura de Les Magdalenes ideando da sola un marchio di borse, zaini e portafogli: dal disegno, alla scelta del pellame, alla finitura del prodotto fino alla vendita al dettaglio in tutta Europa.

Essendo un marchio in ascesa, ho anche avuto la necessità di curarne la narrazione sui Social Media: questo passaggio mi ha permesso di raccontare la nascita e l’uso che veniva fatto dei miei prodotti nelle capitali del vecchio continente.

Oxana Dudina Interior Designer

Sono Oxana Dudina, vengo dalla Siberia.

Ho frequentato il corso Triennale di Interior Design nell’Istituto Italiano Design a Perugia.

Mi sono laureata nel luglio del 2017 con una tesi sulla progettazione commerciale, con un approccio progettuale trasversale.

Dopo la laurea sono tornata nella mia città a Novosibirsk.

Nei sei mesi successivi ho ricevuto varie proposte di lavoro da diverse città in Russia.

Alla fine mi è piaciuta una proposta e da poco lavoro nell’azienda The Prime a Mosca.

Rappresento due grandi Marchi Italiani di arredamento e collaboro con architetti e Designer in tutta la Russia.

Matteo Stucchi Industrial Designer

Matteo Stucchi, classe 1992, dopo la laurea in Industrial Design inizia la strada dell’auto-produzione, realizzando una collezione di vasi in ceramica.

Il suo Design si riconosce per il suo segno inconfondibile fatto di equilibrio tra rigore e fantasia: bellezza ed il comfort sono le parole d’ordine alla base dei suoi lavori, improntati su un nuovo concetto di abitare.

La vera mission del suo lavoro è quella di arrivare all’autenticità, sia creando prodotti con carattere individuale che ricercando un nuovo modo di fare industria.

I suoi progetti offrono una dolce e generosa presenza, sono forme organiche e geometriche, caratterizzate da uno spirito allegro e colorato.

Dal punto di vista progettuale si sente molto vicino ad un approccio futuristico ed emozionale, in cui si riconosce il metodo di analisi del maestro Bruno Munari.

Massima caratterizzazione dell’analisi per forme e colori rispecchiano l’obiettivo del prodotto.

Marco Autilio

Marco Autilio Industrial Designer

Marco Autilio, nato a Sapri (SA) nel 1988, cresce a Latronico (PZ), un piccolo paesino dell’entroterra Lucano, nel cuore del parco del Pollino.

La singolarità dei luoghi e la particolarità dell’ambiente che lo circondano, gli forniscono tutti gli stimoli necessari per maturare un forte interesse verso il Design.

In famiglia apprende le tecniche di base dell’arte muratoria, ebanistica, sartoriale e quindi diventa capace di rapportarsi con la materia, le trame e le trasformazioni custodite e tramandate dalla sapienza di antichi mestieri.

L’innata passione per il disegno, accompagnata da uno spiccato interesse per i videogames, costituiranno l’ossatura per l’attuale dimestichezza verso la comunicazione grafica tridimensionale nonché l’apertura verso i linguaggi contemporanei delle arti visuali e delle frontiere connesse: la musica d’avanguardia e di ricerca sperimentale (dai minimalisti al tecno-jazz passando per il rock), la videoarte e il cinema contemporaneo.

Nel 2007 frequenta il corso di disegno “Momenti Creativi” dei maestri Cosimo Budetta e Giuseppe Antonello Leone.

In quello stesso anno si iscrive all’Istituto Italiano Design di Perugia dove acquisisce le teorie e le tecniche fondamentali per la sua formazione professionale.

Inoltre partecipa a numerosi concorsi, oltre a svolgere una serie di stage presso diversi studi di architetti, continuando tuttavia ad impegnarsi anche in piccoli lavori di diversa natura per potersi mantenere gli studi.

Un punto di svolta arriva con la partecipazione al concorso di Design per il Cinquantesimo Anniversario dell'azienda Ellesse, dove, classificatosi primo, ottiene in seguito alla sua vittoria un importantissimo stage presso l'Azienda.

È così che dal 2010, Marco Autilio si trasferisce a Londra, dove tutt'ora risiede.

È qui che abbraccia il campo delle stampe 3D, lavorando presso Myminifactory, dove approfindisce l'uso delle stampanti 3D, oltre ad occuparsi di Design Industriale e Model Making per prototipazioni rapide.

Collabora come Product Designer con la compagnia Scales&Models, specializzata nella produzione di oggetti su commissione privata.

Nel dicembre 2015, il progetto “sedia Lucciola” viene premiato con menzione ad honorem al concorso eVolo VMODERN Furniture Design.

Oggi Marco Autilio, in qualità di Freelance Designer ha collaborato con marchi internazionali quali Google, Nike, Zaha Hadid e Keith Albarn.

Laura Spallaccia

Laura Spallaccia Digital Manager

Dopo aver conseguito il diploma di maturità scientifica, ho scoperto l’esistenza dell’Istituto Italiano Design, complice una grande passione per la fotografia.

Dalla frequentazione di tale realtà è subentrata la conoscenza del mondo del Design in tutte le sue espressioni e la scoperta della bellezza di essere Designer e creativi.

Oggi sono Digital Manager per la Methodos Consulting e curo gli aspetti di grafica e comunicazione nel web e nei Social Network.

Contemporaneamente mi occupo del progetto Terradombra e di altri piccoli progetti grafici e fotografici.

Gabriele Santocchi

Gabriele Santocchi Interior Designer

Sono un ex studente dell’Istituto Italiano Design.

Mi occupo sia della progettazione di abitazioni civili che degli enti pubblici.

Dal 2016 progetto per l’ambito Ospedaliero ed RSA per conto di un’importante azienda Umbra che produce forniture sanitarie internazionali.

Oltre alla progettazione di spazi, mi occupo di Brand, immagini coordinate e comunicazione per diverse realtà commerciali. Le mie realizzazioni variano dalla creazione degli oggetti, al contenitore in cui vengono mostrati e per finire all’evento che li pubblicizzerà.

Francesca Loreto Fashion Designer

Laureata presso l’Istituto Italiano Design nel 2015, si è distinta per la qualità, creatività e serietà professionale dimostrate in ogni campo dell’abbigliamento di moda: dal figurino stilistico, al disegno tecnico al computer, al cartamodello fino alla realizzazione finale del capo. Progettazione e sartoria sono nel suo DNA.

Durante il periodo estivo 2014, ha effettuato l’insegnamento a studenti stranieri sulla costruzione del Moodboard, sullo Studio del Figurino, Shoes Design e Accessories Design.

Si è distinta inoltre nel settore Moulage con la costruzione su manichino di modelli per l’alta moda.

Ha partecipato inoltre ad un concorso per un’Azienda (FARA SRL) che produce ricami per l’Haute Couture (Valentino, Armani, BluMarine, ecc) , posizionandosi tra i primi tre finalisti.

Ha effettuato una collaborazione con una grossa Azienda che fa contract, per il riutilizzo del materiale di scarto nella piccola pelletteria e accessori moda.

Attualmente lavora in Kuwait per un istituto privato di Design come insegnante di moda. Quest’opportunità, come lei dichiara, l’ha spinta ad una continua ricerca oltre a scoprire realtà e lingue sconosciute.

Frequenta inoltre un corso di lingua araba per migliorare la conoscenza e la cultura.

“Mi piace spingermi ai confini sempre più in avanti. Mi piace viaggiare e immergermi profondamente e completamente in una nuova cultura per catturare e studiare quanto più possibile.

Comunque sono sempre molto legata alle mie radici italiane, il cui approccio artigianale non può essere facilmente replicabile o trasferibile.

È un vero valore immateriale. A volte il luogo in cui vivi è un’opportunità, un dono che puoi sfruttare ogni giorno per il tua crescita”.

Adriana Sgaramella Industrial Designer

Nata a Bari nel 1993, con una forte passione per le discipline artistiche inizia gli studi presso il Liceo Artistico di Bari, frequentando allo stesso tempo lo studio di Architettura e Design di Donato Leonetti, dalla cui esperienza acquisisce un ampio bagaglio di conoscenze tecniche e umane.

Prosegue gli studi nell’Istituto Italiano Design dove si laurea nel Luglio 2014 presentando, in collaborazione con l’azienda BioService Italia Group, una tesi sperimentale in "Progettazione modulare di attrezzature e arredo per centri benessere", che poi presenterà al Cosmoprof Worldwide Bologna nel 2015.

Terminato il percorso di studi, inizia una collaborazione come tecnico presso lo studio Pampanoni con sede in Umbria.

L'azienda è specializzata nella progettazione di uffici e complementi di Design.

Conclusa quest’esperienza torna a lavorare e vivere, per scelta, nella sua terra d’origine sfidando quella che per molti sarebbe una “missione impossibile”.

Gianmarco Brunacci Industrial Designer

Nato ad Assisi nel 1986, decide di coniugare le sue attitudini artistiche e creative con la passione per la progettazione, intraprendendo la strada del Design.

Approda così all’Istituto Italiano Design di Perugia, terminando gli studi nel 2008.

Lavora per quattro anni come Designer per una nota azienda locale, per poi approdare, dopo la vincita del primo premio del concorso internazionale “ARTZEPT – “EATING IN STYLE” – Fish and seafood cutlery and serving plate – 2013” alla lunga collaborazione con Archirivolto, noto studio di progettazione industriale, design ed architettura fondato nel 1983 dagli architetti Marco Pocci e Claudio Dondoli.

Adrian Iorga Industrial Designer

Sin da piccolo le automobili suscitavano una grande attrazione su di me! Creature a cui guardo come grandi capolavori che mi suggestionano, mi emozionano e mi stimolano. ​​

Affascinato da questo mondo misterioso inizio ad esprimermi nei primi bozzetti (all’età di cinque anni).

Nel 2001, la ricerca per migliorare le capacità artistiche sviluppate negli anni, continua. Mi trasferisco in Italia e frequento l’Istituto d’Arte a Perugia.

Nel 2007 frequento l’Istituto Italiano Design, che mi permette di portare le mie capacità artistiche ad un livello qualitativamente competitivo nel mondo del lavoro.

Dopo questa esperienza stimolante la mente si apre 360° al Design ed inizio a fare esperienze lavorative in svariati ambiti inerenti.
(Car & Trasportation, Industrial, Interior, Graphic).

Attualmente ricopro il ruolo di progettista per una importante Azienda Umbra.

Marco Trabalza

Marco Trabalza Graphic &Web Designer

Marco Trabalza – Graphic & Web Designer – Classe 1993.

Dopo aver conseguito il diploma di maturità in elettronica e telecomunicazioni ho deciso di lasciarmi alle spalle i rigidi schemi matematici delle scuole superiori e cercare ciò che potesse esprimere al meglio la mia fantasia creativa.

Mi iscrivo così all’Istituto Italiano Design e frequento il corso di Graphic & Web Design.

Le materie insegnate con professionalità e passione, e successivamente studiate da me con serietà ed interesse sono state la fucina e la giusta ispirazione per vedere finalmente realizzate le mie idee. Soprattutto per aprire i miei orizzonti alla fotografia, da sempre mia passione.

Ora lavoro come grafico e disegnatore di insegne luminose in una nota azienda nel settore in Umbria.

Gaia Marinelli Interior Designer

Sono nata in Puglia , nella città dei due mari da dove son partita per intraprendere il mio corso di studi all’Istituto Italiano Design dove ho conseguito la qualifica professionale di Interior Design.
Nella mia terra ci sono ritornata carica di entusiasmo e voglia di imparare.

Dopo alcuni anni di lavoro dipendente come Designer progettista all’interno di aziende di produzione arredo, mossa dalla passione e determinata dal bisogno di mettere in evidenza la mia creatività e di crearmi un’identità, ho deciso di avviare la mia attività dando vita a progettAREA, il mio studio di progettazione d’interni con show room.

Da 4 anni questa scelta mi ripaga di enormi soddisfazioni!

Marco Bacchi Graphic & Web Designer

L’alta Tuscia è una terra ricca di opportunità.

Sicuramente sarebbe stata la rampa di lancio per una nuova attività.

La formazione era importante e decisi che l’IID avrebbe fatto al caso mio, e in soli due anni ho acquisito le conoscenze che mi hanno formato a 360°.

Dopo una breve parentesi da dipendente, ho preso in mano le redini dell’azienda come titolare.

Ad oggi, dopo 11 anni, lo Studio Grafico Mammouth è un punto di riferimento nel settore della grafica e stampa digitale.

La continua evoluzione mi porta oggi ad essere fiero delle mia prima scelta.

Fabrizio Bonfiglio Graphic & Web Designer

Quando vidi per la prima volta il manifesto progettato da Albe Steiner nel 1956 per il Comitato per la Pace di Vienna capii cosa volevo fare da grande.

Dopo aver frequentato per un anno il piccolo studio grafico di un caro amico, nella provincia messinese, sono arrivato all’Istituto Italiano Design con una valigia piena di tanta voglia di imparare.

All'Istituto Italiano Design ho vissuto anni importanti, di grande crescita formativa, di forti relazioni umane e di grande entusiasmo progettuale.

Avere 20 anni e poter costruire il proprio futuro in una scuola di Design è un grande privilegio, sopratutto quando si incontrano insegnanti che lasciano il segno nella propria sensibilità creativa.

Così è stato per me. Cerco ancora, a distanza di tanti anni di portare nel mio lavoro quotidiano un po' di quel desiderio e voglia di “raccontare qualcosa”.

Dopo una breve esperienza a Perugia, mi sono spostato a Bologna, tenendo una porta sempre aperta alla mia Sicilia.

Qui ho cominciato ricoprendo il ruolo di Junior Graphic Designer fino a diventare Art Director su progetti per Barilla, Zanichelli Editore, Ducati Corse, Librerie Feltrinelli, Caffe Segafredo, Teatro Comunale di Bologna, Meliconi.

Questo è un mestiere bellissimo che deve essere sempre alimentato dalla voglia di mettersi in gioco davanti ad ogni foglio bianco.

Ai nuovi studenti dico: Progettate l’impossibile!

Enrico Giuseppe DeCandia Industrial Designer

Enrico Giuseppe DeCandia si è diplomato all’Istituto Italiano Design nel 2008, indirizzo Industrial Design.

Terminati gli studi ha iniziato tramite uno stage all’Ital Proget, ora fa parte dell’Ufficio Tecnico, ricoprendo anche il ruolo di Responsabile Commerciale dell’ufficio Italia.

L’azienda si occupa della progettazione e realizzazione di arredamenti per bar, pasticcerie e gelaterie.

Elena Poggianti Interior Designer

Sono un Interior Designer di 26 anni.

Mentre completavo il mio percorso formativo all’Istituto Italiano Design di Perugia, ho iniziato a lavorare come stagista in Ital Proget, un’azienda che si occupa di arredamento personalizzato nell’ambito del Food & Beverage, dove poi ho proseguito a lavorare a tempo pieno.

Attualmente mi occupo della progettazione di locali, partendo dall’organizzazione dello spazio e dei servizi, dalla progettazione estetica e renderizzazione, fino ad arrivare alla realizzazione del progetto esecutivo.

Stefano Santini Interior Designer

Sono un ex studente dell’Istituto Italiano Design, diplomato con il massimo dei voti nel 2012.

Mi occupo sia di progettazione di abitazioni civili che di attività commerciali e uffici.

Dal 2013 lavoro in proprio e nel 2018 sono anche titolare di un negozio di oggettistica e complemento d’arredo.

Oltre alla progettazione degli spazi, la mia competenza si prefissa il compito di realizzare un prodotto completo sotto ogni punto di vista: dalla comunicazione all’immagine coordinata, fino alla scelta di ogni singolo oggetto all’interno del contenitore che progetto.

Roberta Libertella

Roberta Libertella Interior Designer

Sono una persona energica con una fervida immaginazione.

Ho sempre creduto di essere una persona creativa, ma non avevo le competenze necessarie per tradurre e trasferire le mie idee su carta.

L'Istituto Italiano Design mi ha aiutato ad avere una nuova prospettiva e visione nel Design.

Dopo solo un anno, ho iniziato a vedere le cose sotto una luce diversa, e sono diventata più consapevole e attenta ai dettagli.
Ho capito quanto sia importante occuparsi di uno spazio e di come lo spazio può influenzare le emozioni, ad esempio: una casa può essere lo specchio delle persone che vi abitano.

Durante il mio periodo in IID, ho avuto la possibilità di intraprendere uno stage in uno studio di architettura per 5 mesi.

Mi sono laureata nel 2016 e ho avuto un’opportunità di lavoro in Kuwait come Interior Design Instructor. Terminata la mia esperienza, sono tornata in Italia dove sono entrata a far parte di uno studio di grafica.

Qui sono venuta a contatto con una nuova parte del Design e mi sono resa conto di avere una forte passione per le arti visive.
Ora sto espandendo le mie competenze nel Design d'Interni e nella grafica.

Non credo che smetterò mai di imparare – ogni esperienza è una possibilità di ampliare la mia prospettiva e di soddisfare la mia infinita curiosità.

Francesco Capuano

Francesco Capuano Grafica e Illustrazione

Francesco Capuano, dopo una laurea all’Università di Agraria ed un percorso nel mondo dell’enologia, decide di dare ascolto anche alla sua passione per l’arte e comincia il corso di Communication Design all’Istituto Italiano Design, diplomandosi nel 2015.

Terminati gli studi comincia una collaborazione con diverse aziende, tra le quali le cantine Lungarotti.

Nel 2018 fonda Studio Be_Bop e inizia a lavorare come grafico, illustratore e Social Media Manager per Castello di Reschio, una società immobiliare in Umbria specializzata nel lusso che trasforma le sue proprietà in capolavori di architettura e Design.

Jessica Ghisi Interior Designer

Umbra doc e determinata fin da piccola, con una grande passione per l’Interior Design accantonata per qualche anno per fare qualcosa che non mi apparteneva.

A 24 anni stanca del lavoro d’ufficio decido di rivoluzionare la mia vita, lascio il tanto agognato contratto indeterminato e mi rimetto a studiare, per realizzare quel sogno che da troppo tempo è rimasto nel cassetto.

Nel 2010 ottengo il Diploma di Progettista di Architettura d’Interni presso l’IID di Perugia.

Da subito inizio importanti collaborazioni con professionisti e aziende del settore, per progetti destinati sia al territorio nazionale, che estero (Show Room arredo in Libia, collaborazione con lo Studio Tablino per la progettazione di Case Vacanze in Cina di circa 1600mq).

Il mio interesse però va oltre l’abitativo, così decido di approfondire e specializzarmi anche nella progettazione commerciale frequentando il Corso di Alta formazione in Design per l’Innovazione nel Retail Alimentari al Politecnico di Milano.

Qui il mio progetto di franchising per una yogurteria viene scelto come migliore e realizzato da MEC3 al Sigep 2011, Fiera Internazionale tra le maggiori per il settore cibo.

Arricchita di tanta esperienza in giro per l’Italia, nel 2014 decido di stabilirmi nella mia Umbria, dove la conoscenza del territorio, degli artigiani e delle aziende con cui collaboro, mi permettono di esprimermi al meglio nella libera professione.

Da allora ogni giorno faccio del mio lavoro la mia “missione”, perché il progettista non è solo colui che ti aiuterà ad arredare con gusto la tua casa o il tuo negozio, ma sarà colui che riuscirà a riempire di calore ed armonia gli spazi e soprattutto a materializzare le tue emozioni.

Alessandro Burelli Graphic Designer

Alessandro Burelli è un Graphic Designer umbro classe 1991.

Nel 2011 si laurea al corso di Graphic Design dell’Istituto Italiano Design. Inizia varie esperienze lavorative con realtà locali sia private che pubbliche, per poi diventare freelance nel 2017.

In questi anni non smette di incuriosirsi alla materia e oltre a frequentare festival di grafica e illustrazione, inizia a seguire workshop su serigrafia, lettering, editoria e illustrazione con professionisti di alto livello.

A Foligno, il suo tempo è impegnato principalmente dalle collaborazioni con Paraccucchi Armas (studio grafico dall’esperienza ventennale), Associazione Culturale Dancity (organizzatore di un festival di musica elettronica dalla caratura internazionale) e Serendipity Club (uno dei migliori club a livello nazionale).

Gian Raffaele Ciannavei

Gian Raffaele Ciannavei Industrial Designer

Gian Raffaele Ciannavei, classe 1982, dimostra fin dai primi anni le sue capacità grafico-compositive dedicandosi pienamente al disegno, studiando le tecniche di rappresentazione, indagando nel mondo della grafica.

La sua prima scelta formativa è stata quindi quella tecnica.

Intraprende la scuola per geometri che lo introduce al mondo dell’edilizia, della progettazione della direzione di cantiere, facendogli capire subito che un buon progetto non è solo un bel progetto, ma deve necessariamente essere sostenuto dall’utilità e dalla stabilità.

Con l’Industrial Design ha ritrovato tutta la sua esperienza tecnica come base formativa che finalmente lo porta verso una più approfondita conoscenza di se stesso.

Questo lo aiuterà a scoprire di essere, oltre ad un preparato tecnico, un sognatore che cerca di mutare in reale ciò che molti ritengono impossibile da realizzare.

Grazie alla sua determinazione e all’estrema risolutezza che caratterizzano il suo animo, ogni suo impegno creativo gli permette di conseguire i suoi progetti.

È pertanto possibile definire G.R. Ciannavei un professionista che guarda sempre al futuro, che valorizza in primis la parte emozionale del progetto senza trascurare la funzionalità e la solidità, andando a stravolgere gli standard del presente.

Primo classificato al contest “CopyWorld Canon 2015” con il progetto “MANHATTAN”: un set di vasi che reinterpretano la forma tipica di un oggetto attribuendogli un nuovo significato e una nuova identità.

Terzo classificato alla 20a edizione TARGA RODOLFO BONETTO 2015 con il progetto “ LIVING PLUS” sistema di sedute, il progetto sottolinea in maniera efficace le nuove gerarchie tra funzione primaria(mi siedo) e una funzione secondaria (come mi siedo).

Attestato di merito al concorso “CALL FOR IDEAS” indetto da ECHOGREEN 2014 con il progetto “I’M paraLUME”: un lampione ideato con materiali riciclati e/o riciclabili con una doppia funzione.

Attualmente titolare dello studio “G.Raffaele Italian Design Group”, lo studio unisce i diversi rami del Design: Industrial, Interior, Garden e Fashion.

Si avvale di un team di professionisti, prediligendo l’aspetto green e le nuove tecnologie.

Ad oggi collabora con diverse aziende del territorio come freelance.

Irene Lasrozas Designer

Spagnola 100%, nata a Córdoba nel 1993, ma cresciuta a metà strada tra Parigi e Madrid.

Sin da piccola ho avuto un grande rapporto con l’arte e la storia… ma l’arte non è soltanto pittura o scultura.

Infatti, dopo alcuni tentativi di studi in altri settori, ho capito che la mia passione è quella dell’Interior Design, cioè “l’arte di creare uno spazio”.

È cosi che finalmente mi sono ritrovata a Perugia per iniziare un nuovo percorso all’Istituto Italiano di Design, terminando gli studi nel 2017.

Tre mesi dopo la mia laurea ho iniziato a lavorare per una nota azienda locale: per me non è solo un lavoro, ma la conferma di avere scelto la strada giusta.

Un lavoro non dovrebbe diventare mai un obbligo, un lavoro dovrebbe essere il piacere di svegliarsi ogni giorno per poter svolgere il nostro mestiere, ed io credo che non esista un mestiere più bello di quello del Designer.

Arianna Egidi

Arianna Egidi Interior Design

Un grande interesse per l’architettura e gli interni, sviluppato già dalle superiori con il diploma al Liceo artistico e successivamente approfondito all’Istituto Italiano Design.

Mi sono laureata nel 2017 come Progettista in Architettura d’Interni presso l’IID di Perugia con una votazione di 110 e lode.

Il progetto di tesi Ecoproduction Smart Work Lean Way è stato realizzato in collaborazione con GESENU e si è concentrato sulla riqualificazione della facciata del sito.

Un progetto ardito e impegnativo, con la massima espressione di architettura e l’ideazione di un’area verde didattica, che ha dato la possibilità di confronto ed espressione di alto profilo.

L’IID ha sviluppato in me ancora di più l’amore per il Retail, i progetti commerciali e Hotellerie che ho deciso di approfondire tramite uno stage aziendale e poi tramite un Master al Politecnico di Milano su Hotel di lusso.

L’interesse e la professionalità acquisita per la progettazione HORECA mi stanno dando l’opportunità di lavorare nell’organico di un’azienda leader per la progettazione e realizzazione dei retail di alto livello e di confrontarmi con catene internazionali.

In ogni ambito di progettazione, sia di architettonica o di Interior Design di qualsiasi spazio, una frase di Le Corbusier racchiude la mia professione:

"L’architettura è un fatto d’arte, un fenomeno che suscita emozione, al di fuori dei problemi di costruzione, al di là di essi. La Costruzione è per tener su: l’Architettura è per commuovere".